Il Tessuto nella storia

Nell’epoca tardo antica e nell’alto Medio Evo la produzione delle stoffe era affidata in particolare al Medio Oriente, anche in Italia si importavano tessuti dall’Egitto e dalla Siria, per le vesti e per decorare le pareti, come si può vedere dai mosaici di Ravenna. Si è accertato che in Sicilia si tessevano stoffe di seta prima dell’anno 1000 con procedimenti che poco si differenziavano da quelli dei greci, arabi e spagnoli. I tessuti palermitani si esportavano in diversi centri europei e vi figuravano rappresentazioni di animali stilizzate e disposte su file alterne intervallate da motivi vegetali.

1200

Nel XIII° secolo si ricordano, stoffe meridionali, veneziane, genovesi, lucchesi. Lucca era diventata il maggior centro dell’arte tessile in occidente sostituendosi a Palermo. Lucca producendo i “panni d’oro” (Imperiali), i “diaspri” (roccia silicea di colore rosso,giallo, verde usata come gemma di poco pregio), con riflessi di madreperla a contrasti di lucido e opaco con parte del disegno spolinato in oro e argento acquistò grande fama e fortuna.

1300-1400

A Venezia nel XIV° secolo si producono stoffe in relazione con l’arte lucchese, forse tramite artigiani emigrati in laguna. Nel frattempo gli scambi commerciali con l’estremo oriente si erano intensificati, facilitati dalle conquiste di Gengis Khan, che portarono all’unificazione dell’Asia. Le Sete cinesi importate saranno destinate ad avere un’influenza determinante sull’arte tessile occidentale. Tali influenze si avvertono sui tessuti trecenteschi lucchesi e veneziani, la nuova libertà immaginativa consentirà il trapasso nel più spinto Gotico, con l’introduzione di temi rappresentativi di scene di caccia, animali esotici castelli e raffigurazioni araldiche. A Venezia regnano il “Broccato” ed Velluto, ancora oggi considerate come “gloria italiana” , da alcuni cenni storici risulta che durante una scorribanda a Genova i veneziani riuscirono ad impadronirsi della “messa in carta” (documento tecnico che traduce il disegno grafico in rappresentazione grafica della tessitura), e ne hanno poi ricavato i famosi ”Soprarizzi “ e “Controtagliati” detti i “famosi velluti genovesi”. A Milano, dopo la metà del ‘400 il motivo del Cardo come quello del Melograno sono predominanti.

1500-1650

Nel ‘500 si cercano schemi liberi e varianti, si conoscono di quest’ epoca bellissimi velluti genovesi dove predominano disegni minuti a ramoscello. I mobili diventano più massicci e ricchi di ornamenti, in questo periodo fa la comparsa il disegno “fiamma” che verrà particolarmente usato nella seconda metà del ‘600

1650-1720 STILE BAROCCO

Indica l'arte di quel periodo storico che va dal tardo rinascimento al neo- classicismo. Lo stile Barocco si afferma essenzialmente per la sua novità e per le ricerca di originalità. I mobile Barocco è più greve, più massiccio, più ornato ed adotta in maggior parte la doratura con effetti fastosi e scenografici che il rigore del LUIGI XIV non conosce; è l'epoca forse più ricca per varietà e sfarzo per quanto riguarda sia i mobili che i tessuti. La tipica poltrona dell'epoca ha lo schienale imbottito, i braccioli in legno ricurvo che terminano In volute, le gambe diritte e, più tardi, sagomate e collegate da uno o più traversi pure sagomati (spesso a forma di croce oppure a forma di H). Sono in voga tutti i tipi di tessuto: damaschi, broccati, soprarizzi con prevalenza di disegni grandi (paniere). Se lo stile Barocco interpreta lo stile romantico esasperandone gli aspetti più grandiosi ed artificiosi, il suo successore il Rococò detto anche Barocchetto ne coglie la spensieratezza la dolcezza e l'intimità. Ne sono chiara dimostrazione gli arabeschi che si snodano liberamente in modo giocoso e assimetrico su molti stucchi mobili e tessuti. Motivi predominanti fiori, frutta, conchiglie così come ghirlande e nastri.

1700-1730 STILE REGGENZA

 In Inghilterra segna la fine dello stile"QUEEN ANNE "  ed è l'inizio dello stile "PALLADIANO "; in Italia la fine del "BAROCCO" ed in Spagna si vede lo stile "FILIPPO V"

1730-1789 STILE LUIGI XV

Caratteristica la sagomatura ricurva dei principali elementi decorativi. Nelle poltrone e sedie lo schienale è imbottito e sagomato, i braccioli sono ricurvi in fuori, le gambe ed il davanti sono anch'essi ricurvi. Nei letti la testiera è imbottita e sagomata. I tessuti hanno disegni più vari ed è abbandonata la composizione geometrica. Accanto ai motivi centrali, alleggeriti e poco stilizzati, si trovano disegni a ramages ascendente o a mazzetti sparsi e spesso legati da nastri (nodo d'amore) si usano prevalentemente in seta quali lampassi, broccati su fondo raso. Si diffondono i velluti goffrati, di gran moda le cineserie particolarmente adatte per il '700 veneziano. In questa epoca vediamo i primi stampati, che avranno il massimo sviluppo nell'800. I colori che prevalgono sono pastelli; ì tessuti uniti preferiti sono ì rasi shantung e taffetas .

1760-1789 TARDO'700 STILE LUIGI XVI

La linea dei mobili torna più liscia e diretta: ornamento tipico sono le rosette, le gambe dei mobili sono a sottile colonna scanalata; i motivi geometrici richiamano lo stile dell' antichità. I tessuti: damaschi, lampassi, velluti, rasi, taffetas in seta; compaiono i rigati, generalmente liserè e lampassi rigati a piccolo disegno. I motivi sono classici: nastri con nodo d'amore, coroncine di fiori. E' l'epoca in cui nascono gli stampati in catena, le "toile de jouy "; quelli di gusto indiano con chiari colori pastello.

1760-1795 STILE NEOCLASSICO

Prende spunto dagli scavi di Pompei ed Ercolano che fornirono prove sensazionali della realtà degli interni degli edifici classici e in parte della purezza del gusto greco.In Inghilterra vediamo lo stile" ADAM" ed in Spagna lo stile "CARLO V”
Particolari neoclassici sono le foglie di acanto greco, le lire e le sfingi egiziane.

1804-1815 STILE IMPERO O NAPOLEONICO

Vuole essere uno stile di propaganda concepito per esprimere la preponderanza assoluta della maestà imperiale. Nei mobili predomina il neoclassicismo, ai motivi floreali si sostituiscono in maggioranza i motivi mitologici, animali (aquile-cigni), tiro antico a 4 cavalli, la vittoria alata, la palmetta, il rosone, il corno dell'abbondanza, le foglie d'acanto, la corona di quercia e di alloro, la lira, cariatide fasciata, l'ape, la "N" incoronata. Tutti questi "motivi" si possono trovare nei tessuti dell'epoca, così pure rasi di seta uniti, rigati o marezzati e damaschi. Colori tipici: crema, giallo, rosso, verde, blu, tutti nelle tonalità IMPERO

1815-1830 STILE BIEDERMEIER

"Biedermeier" e il nome di un personaggio fittizio, nato da una caricatura politica nel periodo Fliegende Blatter, che indicava il carattere remissivo e bonario della classe borghese tedesca della prima metà del XIX secolo. Si sviluppò in Austria e Germania questo "nuovo stile di carattere prettamente borghese. In primo piano non c'è più il "rappresentativo" ma bensì il “confortevole". I mobili sono chiari, semplici e ben lavorati artigianalmente. Insieme al Mogano e al legno di Noce i legni preferiti sono il Pero, il Ciliegio, il Frassino e l'Olmo -Tutti quindi di colore chiaro- Nello stesso periodo in Francia lo stile predominante è detto
"RESTAURAZIONE" o "LUIGI FILIPPO" e in Inghilterra stile "REGGENZA".

 metà 800 STILE LUIGI FILIPPO

E' l'epoca del ritorno allo stile Luigi XIV e Luigi XV ma con maggiore varietà di motivi floreali, sono in gran voga i tessuti stampati sia a disegni floreali a grandi mazzi sia ''TOILES de JOUY" con scene di caccia e di vita quotidiana, così pure tessuti tipo "GOBELIN" a piccolo punto, a fiori, sparsi e a tableau. Ricca gamma di colori assai vivaci, via via che avanza la fine del secolo questi tendono ad essere di tonalità più spente. A questa epoca appartengono pure i damaschi con disegni classici a rigatura imberline.

fine '800 inizi '900 STILE LIBERTY

Stile in uso tra la fine dell' 800 ed inizio del '900, che prese nomi diversi a seconda dei paesi nei quali si diffuse ad esempio: "ART NOUVEAU" in Francia
"JUGENDSTIL" in Germania
"MODERN STYLE" in Inghilterra
"FLOREALE o LlBERTY" in Italia .

Lo stile Liberty è caratterizzato da una ricca eleganza decorativa e forme tratte dal mondo vegetale in funzione ornamentale. Elemento base di questo stile fu la linea curva e sinuosa, tratta dalla stilizzazione delle forma Floreali. Influenzò anche la pittura del tempo (Lautrec,Gaughin etc.). Molti di questi motivi si ritrovano nella cancellate in ferro battuto, nei vetri lavorati e saldati tra loro a piombo ottenendo magnifiche opere d'arte.

1920-1940 ART DECO'

La grande guerra (1915 – 1918) rallento le attività e la ricerca artistica, e la successiva ripresa economica si poté esprimere con l’ Art Decò, il nome deriva dalla sintesi del nome dell’ esposizione di Parigi del 1925 Arts Décoratifs et Industriels Modernes. Molto più razionale e moderna, nel tessuto si esprime con piccoli motivi, geometrici, zig zag, scacchi, V, raggi solari, fogliame tropicale, ampie curve stilizzate diverse da quelle dell’Art Nouveau , questo stile prosegue fino all’avvento della seconda guerra mondiale che con il suo rigore ne spegnerà gli entusiasmi. Alcuni accenni si possono trovare nelle architetture del regime .

e molto altro ancora....

La storia del tessuto

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Stilista di moda e Maestro Artigiano ,

 

 

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