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Le fibre tessili

COME NASCE IL TESSUTO

 

Se pensiamo alla vita di tutti i giorni ci possiamo rendere conto facilmente di quanto i tessuti ne facciano parte in larga scala. Questo avviene sotto forma di abiti, lenzuola per il nostro letto, tende per arredare le nostre case fino ad arrivare ai rivestimenti per i sedili delle nostre auto. Quando acquistiamo un prodotto tessile spesso non facciamo attenzione alle fibre di cui esso è composto. Questa informazione, invece, è fondamentale da più punti di vista. Non è sempre facile scegliere quale tessuto sia più adatto alle nostre esigenze, ma grazie a questa breve panoramica impareremo a riconoscere i tipi di fibre, la loro tessitura e i vari tipi di tessuti che indossiamo abitualmente.

Di tessuti ne esistono di tantissime tipologie. Possono essere realizzati su telaio oppure su di una macchina da maglieria; possono contenere varie fibre e, a seconda dello spessore del filato, dar forma a stoffe più o meno leggere oppure lavorate con disegni specifici.

Ma che cos’è un tessuto?

Tecnicamente possiamo definirlo come un manufatto creato su di un telaio dove vengono intrecciati due o più filati. Questi filati prendono il nome di ‘trama’, se posizionati in orizzontale, e ‘ordito’, se disposti verticalmente. I fili di trama, attraverso l’uso di una spoletta, vengono fatti passare tra i fili di ordito e, a seconda dello schema seguito, è così che nascono le diverse tipologie di tessuti.

Gli intrecci dai quali prendono forma tutte le varianti sono definiti ‘armature’. Le più comuni sono tre:

Tela

Si ha quando ogni filo di ordito si intreccia con uno di trama formando un’alternanza perfetta come fosse il piano di una scacchiera. È l’intreccio più piccolo e semplice che esista.

Saia o diagonale

È il caso in cui il filo di trama passa una volta sopra ad uno di ordito, poi sopra a due, spostandosi verso destra o sinistra e formando così un’intersezione diagonale. I jeans ne sono un esempio classico.

Raso

Questa volta l’intreccio tra trama e ordito è molto più ampio e i punti di legatura sono sottili. Si crea in questo modo un dritto e rovescio del tessuto, dove il lato del dritto rimane lucido perché la luce si riflette senza interruzioni e le legature non sono visibili.